Un italiano su 10 ha già prenotato le prossime vacanze. Lo ha dichiarato la Coldiretti, sulla base dell’indagine di Noto sondaggi divulgata in occasione del passaggio dell’intera Penisola in zona gialla. Il numero dei contagi, in netta diminuzione, ha infatti favorito quella naturale voglia di guardare all’estate con frenesia ma anche con un pizzico di ottimismo. La Puglia, passata in zona gialla da oltre due settimane, si conferma ancora una delle mete più desiderate, accanto alla Sardegna, il cui ingresso sarebbe consentito, secondo quanto deciso dal presidente della Regione, solo ai turisti in possesso di pass vaccinale. Medesima situazione per le Tremiti, dichiarate isole “Covid free”, un paradiso naturalistico e balneare, pronto ad essere preso d’assalto da viaggiatori di ogni dove. Poco vale, a questo punto, l’invito rinnovato anche quest’anno dal governatore Michele Emiliano a fare vacanze in Puglia, se gli italiani hanno già scelto che la terra dei trulli, del mare e delle distese di grano, sia la più intrigante per un’estate che si spera concedere tranquillità come la precedente.

Ma resta però l’incognita di una larga fetta di italiani, scrupolosi nel mantenere alta l’attenzione sul rischio contagi. Secondo gli ultimi report il turista delle tregue concesse dalla pandemia da Covid-19 è colui che ricerca posti in cui poter stare al sicuro, magari non rinunciando all’ebbrezza della velocità. Una certezza è che il mondo relativo ai motori e il turismo che si sviluppa intorno a tale settore è una costante da cui non ci scosteremo se non per farla crescere di più, lo sostiene Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria, nell’ambito di un intervento tenuto alla Conferenza nazionale del turismo motoristico organizzato da Anci. “Attorno al mondo dei motori c’è tutta una poesia che dobbiamo sfruttare in modo più organizzato, che dobbiamo mettere a reddito”.

  (Fonte Ariel)