Francesca Di Maggio

Francesca Di Maggio, giovane artista Lucerina che ha emozionato milioni di italiani con le sue partecipazioni autentiche a Fiction Rai e Mediaset. Conosciamola meglio attraverso una serie di domande. Francesca come è nata la tua passione per la recitazione?

Da bambina ero appassionata di film drammatici e mi colpiva molto il fatto che le persone si emozionassero fino a piangere guardando delle immagini al cinema o in tv. Durante l’adolescenza ho iniziato a registrare la mia voce per riascoltarla e lavorarci su perché non mi piaceva. Registravo passi tratti da romanzi e poesie, in particolare di Neruda e della Szymborska. Ed è in questo periodo della mia vita che ho deciso di voler studiare recitazione. Quando ho avuto la possibilità di iscrivermi a una scuola ho scelto quella di Rossella Izzo, orientata verso la recitazione cinematografica e il doppiaggio.Parlaci delle tua esperienze nella fortunata fiction della Rai “LA VITA PROMSSA” come coprotagonista nel ruolo di Maria Carrizzo figlia della protagonista LUISA RANIERI e dell’esperienza nella fiction della Mediaset “L’AMORE STRAPPATO” come coprotagonista nel ruolo di Arianna Macaluso figlia della protagonista SABRINA FERILLI. Raccontaci anche cosa si prova a recitare a fianco a nomi importanti del panorama televisivo Nazionale?

Dopo la mia prima esperienza come protagonista al cinema con il film “La bugia bianca”, sono arrivata alla TV, dove sono stata scelta per un ruolo molto importante nella serie per la RAI “La vita promessa”. Mi sono ritrovata improvvisamente su un set circondata da attrici e attori affermati che, all’inizio, mi intimorivano un po’.Fortunatamente prima di arrivare sul set si fanno le letture a tavolino con l’intero cast, dove hai modo di provare e, quindi, rompere il ghiaccio con le persone che poi diverranno parte della tua famiglia per l’intero periodo delle riprese. Adoro i film in costume ed è stato un privilegio per me iniziare con una serie come questa, diretta da Ricky Tognazzi e Simona. Interpretare la figlia di Luisa Ranieri mi ha permesso di trascorrere molte ore con lei e di imparare. Luisa è un’attrice molto generosa, sempre pronta a dare consigli ma anche a stemperare la tensione nei momenti di forte stress che a volte il set comporta. Far parte della miniserie “L’amore strappato” per Mediaset mi ha permesso di raccontare una storia realmente accaduta. La cosa che mi ha sorpreso di più è stato il coinvolgimento del pubblico, il calore che ho ricevuto e che non mi aspettavo. Ho ricevuto centinaia di messaggi!

Tutti hanno amato e sofferto con la “famiglia Macaluso”. Questa volta sono stata la figlia di Sabrina Ferilli e non posso che ritenermi fortunata e grata di tutto ciò. Un’altra professionista sempre pronta ad aiutare con la sua umanità e la sua umiltà.Quali sono le principali difficoltà che si incontrano sul set cinematografico e che consiglio ti senti di dare a chi vuole intraprendere la carriera d’attore? Penso che l’esperienza del set sia la scuola migliore che un attore possa fare. Il set è fatto di attese, di tensione, di confronto, di nervi saldi.

Ad esempio, ricordo il freddo tagliente della Bulgaria e i vestiti estivi che la scena prevedeva, le convocazioni al mattino presto per poi girare nel tardo pomeriggio, cambi di scena imprevisti… Situazioni che minano la concentrazione ma tutto svanisce con le parole “motore – partito – azione!” Il consiglio che mi sento di dare agli aspiranti attori è di riflettere sulla loro scelta e sulle motivazioni dietro tale scelta e, una volta determinati a raggiungere i propri obiettivi, di investire tutte le proprie energie, anche psicologiche, nella strada intrapresa. È un mestiere dove oggi può andarti bene e ottenere un ruolo di quaranta pose e poi magari attendere mesi o, addirittura, anni prima di lavorare nuovamente. Questo può essere molto demoralizzante ma, come ho già detto, tutte le energie devono essere indirizzate verso la nostra scelta artistica, soprattutto nei momenti più difficili che ogni attore, quasi sicuramente, incontrerà durante il suo cammino. Oggi gli aspiranti attori sono molti e la concorrenza può spaventare, ma tale paura può trasformarsi in una competizione sana e leale spingendoci a dare il massimo.

Progetti per il futuro? Sono in attesa di alcune risposte per dei nuovi lavori. Da un anno tutto è molto rallentato e incerto. Sono fiduciosa per il futuro con la speranza che tutto torni alla normalità al più presto.La redazione augura una carriera prestigiosa e ricca di successi